Disegno di legge 7
Norme a sostegno della ricerca e
della produzione dei farmaci orfani
e della cura delle malattie rare
XVI legislatura
Senatore Ignazio Marino

Il disegno di legge ha l'obiettivo di garantire alle persone affette da malattie rare "lo stesso diritto alla salute garantito agli altri pazienti" attraverso l'attuazione di una serie di esenzioni fiscali da inserire nei livelli essenziali di assistenza (LEA), come l'esenzione per l'acquisto dei farmaci di fascia C necessari per il trattamento delle malattie rare (finora a pagamento), di trattamenti non farmacologici, di dispositivi medici e presidi sanitari, e infine per la "fruizione di prestazioni di riabilitazione motoria, logopedica, neuropsicologica e cognitiva ed interventi di supporto sia per il paziente sia per la famiglia".

 

Il ddl istituisce il Fondo nazionale per la ricerca nel settore delle malattie rare (finanziato con il 20% delle quote versate dalle industrie farmaceutiche per le procedure di registrazione, e con contributi di soggetti pubblici e privati). E prevede l’aggiornamento annuale (e non triennale) dell’elenco delle malattie rare esentate; e la possibilità, per le prescrizioni relative ad una malattia rara, che il numero di pezzi prescrivibili per ricetta possa essere superiore a tre.

 

E' prevista inoltre l'applicazione di un sistema di incentivi ed agevolazioni fiscali per le spese sostenute per la realizzazione di progetti di ricerca nell'ambito dei farmaci orfani a tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella ricerca sulle malattie rare.

 

Esaminato in Commissione Sanità congiuntamente ai ddl Ddl 52 Tomassini, 146 Bianconi e Carrara, 727 Bianchi, 728 Bianchi, 743 Astore. Relatrice Laura Bianconi.

Il 9 luglio 2008 viene scelto come testo base il ddl 52.

 

Il 28 aprile 2010 la Commissione Sanità approva come nuovo testo base il testo unificato proposto dalla relatrice.