Disegno di legge 728
Disposizioni in favore della ricerca
sulle malattie rare, della loro prevenzione
e cura, nonché per l’estensione
delle indagini diagnostiche neonatali obbligatorie
XVI legislatura
Onorevole Dorina Bianchi (PDL)

Il disegno di legge istituisce un "Fondo specificatamente dedicato alle malattie rare finalizzato a supportare le attività di ricerca e sviluppo", a realizzare un programma di screening della popolazione, anche neonatale, a garantire la realizzazione di attività di formazione degli operatori sanitari e a defiscalizzare gli oneri relativi alla ricerca delle aziende farmaceutiche sui farmaci orfani.

 

Il ddl stabilisce che il Governo adotti, con cadenza triennale, un Piano nazionale per le malattie rare che indichi "le priorità finalizzate al miglioramento dell'accesso al trattamento e della qualità dell'assistenza e quelle finalizzate all'introduzione e allo sviluppo di screening organizzati della popolazione".  

 

 

Si prevede l'istituzione di un Comitato nazionale per le malattie rare. E la messa in campo di incentivi per la ricerca e la produzione sui farmaci orfani (defiscalizzazione del 23% delle spese sostenute, 28% al Sud).

 

Esaminato in Commissione Sanità congiuntamente ai ddl Ddl 52 Tomassini, 7 Ignazio Marino, 146 Bianconi e Carrara, 727 Bianchi, 743 Astore. Relatrice Laura Bianconi.

Il 9 luglio 2008 viene scelto come testo base il ddl 52.

 

Il 28 aprile 2010 la Commissione Sanità approva come nuovo testo base il testo unificato proposto dalla relatrice.

Disegno di legge 727
Istituzione di un Fondo di cura e sostegno
a vantaggio dei pazienti affetti da malattie rare
e misure per incentivare la ricerca industriale
sui farmaci orfani
XVI legislatura
Onorevole Dorina Bianchi

Il disegno di legge stabilisce l'istituzione di un "Fondo specificatamente dedicato alla cura e al sostegno dei pazienti affetti da malattie rare", con una dotazione di 500 mln euro l'anno (dal fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, utilizzando parte dell’accantonamento del Ministero della Salute). Gestito direttamente dal Centro nazionale per le malattie rare, avrà il compito di fornire il costante sostegno terapeutico ai pazienti in tutte le regioni d'Italia. Il Fondo ha anche lo scopo di agevolare la disponibilità dei dispositivi medici e dei servizi diagnostici, assistenziali e riabilitativi presso le strutture del Servizio sanitario nazionale.

 

Il ddl stabilisce inoltre l'istituzione, con decreto del Ministro della Salute, del Comitato nazionale per le malattie rare, composto dal Ministro con funzioni di presidente e da altri diciannove membri, con la funzione di erogare aipazienti le somme disponibili nel Fondo per consentire la tempestività delle cure necessarie.

 

Viene prevista, per favorire la ricerca di farmaci orfani, la defiscalizzazione del 23% (28% al Sud) delle spese sostenute dalle industrie per la ricerca e lo sviluppo di presìdi e di farmaci per la diagnosi e il trattamento delle malattie rare.

 

Esaminato in Commissione Sanità congiuntamente ai ddl Ddl 52 Tomassini, 7 Ignazio Marino, 146 Bianconi e Carrara, 728 Bianchi, 743 Astore. Relatrice Laura Bianconi.

Il 9 luglio 2008 viene scelto come testo base il ddl 52.

 

Il 28 aprile 2010 la Commissione Sanità approva come nuovo testo base il testo unificato proposto dalla relatrice.

Interrogazione 3-01287
"Cure palliative e terapia del dolore" e
risposta del Ministro della Salute Fazio
XVI legislatura
Onorevoli Antonio Palagiano (IdV)

A sette mesi dall'approvazione della legge n. 38 del 2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore, affermano Palagiano e Mura, la sua attuazione e la sua concreta applicazione sul territorio non hanno mai avuto un inizio. Una questione che riguarda “centocinquantamila cittadini italiani e con loro tutte le relative famiglie”. L'interrogazione chiede al Ministro della Salute quali iniziative il Governo intenda intraprendere per accelerare l'attuazione della legge e per avviare i controlli sul territorio, sulle regioni e nei singoli ospedali.

 

RISPOSTA. Il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio, spiega che a seguito dell'insediamento della Commissione prevista dalla legge sono stati compiuti almeno sette punti.

 

Primo punto: il documento relativo alle linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali è stato elaborato, approvato dal Consiglio superiore della sanità e attualmente è al vaglio della Ministero dell'economia e delle finanze.

 

Secondo punto: il progetto «Ospedale-Territorio senza dolore» è stato elaborato, approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze e attualmente è al vaglio della Conferenza Stato-regioni la proposta di accordo con cui si ripartiscono i 2 milioni e 450 mila euro per progetti a carattere formativo.

 

Terzo punto: è stato firmato il 7 settembre 2010 un protocollo di intesa per il monitoraggio delle reti di cure palliative e terapia del dolore.

 

Quarto punto: si è provveduto all'istituzione del flusso informativo per il monitoraggio dell'assistenza erogata in hospice in collaborazione con i referenti regionali.

 

Quinto punto: è in fase di predisposizione la proposta di intesa sui requisiti minimi e le modalità organizzative necessarie per l'accreditamento della rete di cure palliative e terapia del dolore.

 

Sesto punto: è stata effettuata la ricollocazione dei farmaci utilizzati nella terapia del dolore nella tabella II sezione D che consente la prescrizione degli stessi con ricettario del servizio sanitario nazionale, allineando l'Italia agli altri Paesi europei.

 

Settimo punto: presso il Ministero dell'istruzione si sta per costituire con il Ministero della salute un tavolo tecnico per la definizione degli ordinamenti didattici di specifici percorsi formativi in materia di cure palliative e terapia del dolore.

Mozione 1-00661
Malattie rare
XVI legislatura
Senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (Pdl)

Il senatore D'Ambrosio Lettieri e gli altri firmatari impegnano il Governo ad assicurare

  • che l'Italia si doti entro il 2013 di un "Piano nazionale per le malattie rare", da sviluppare in coerenza con le Linee guida definite dal progetto Europlan;
  • l'istituzione dei registri delle malattie rare, sviluppati su base territoriale e attraverso una catalogazione per patologia;
  • la creazione di un'anagrafe dei portatori di malattia rara;
  • l'istituzione di network di ricerca relativi a singole malattie rare o a gruppi di patologie, che tengano conto dei criteri definiti, in sede europea, per l'identificazione di centri e di network di eccellenza;
  • la creazione di network di ricerca pediatrici(considerato che che l'80% delle malattie rare sono pediatriche);
  • l'identificazione della Rete dei servizi assistenziali e della Rete dei laboratori abilitati alla diagnosi di malattia rara, nell'ambito dei seguenti settori: malattie dismetaboliche, malattie oncologiche rare, malattie neurologiche, malattie ematologiche;
  • la ricognizione delle esistenti biobanche e della loro adeguatezza;
  • che venga rivista e sistematizzata la materia relativa all'uso temporaneo di farmaci per portatori di malattie rare;
  • l'obbligatorietà di inserimento di questi farmaci nei prontuari regionali e ospedalieri e la garanzia di accesso alle procedure off label;
  • la creazione di una commissione tecnica, presso l'Agenzia italiana del farmaco, per la valutazione delle Autorizzazioni temporanee di utilizzo (ATU) che comprenda anche competenze etiche e pediatriche;
  • l'esclusione dei farmaci orfani dall'applicazione dalla legge 111 del 2011, in relazione alla spesa ospedaliera;
  • la defiscalizzazione delle spese sostenute in Italia per la ricerca clinica e pre-clinica relativa ai farmaci orfani e alle malattie rare, "con particolare attenzione ai progetti rivolti al territorio delle Regioni con disavanzo e sottoposte a piani di rientro".

Ministero della Salute
Report sull’attività di donazione
e trapianto in Italia nel 2011

Il 1 febbraio 2012, il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, e il Direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, hanno presentato il Report 2011 sull’Attività di donazione e trapianto in Italia, relativo all’anno 2011. In base ai dati rilevati, è emerso un andamento complessivmante positivo: è diminuita la percentuale di opposizioni, è aumentato il numero degli accertamenti di morte con standard neurologici e il numero dei donatori utilizzati nel Centro-Sud. Inoltre, sulla base dei dati del secondo semestre, l’Italia è il secondo paese europeo nelle donazioni - subito dopo la Spagna. La regione con il più alto tasso di donazione in Italia è la Toscana, mentre è stata registrata una significativa diminuzione del tasso di donazione in Emilia e in Piemonte.