germaniaTra le mete preferite degli italiani residenti all’estero, la Germania viene dipinta dai media italiani a tinte più o meno entusiastiche, senza mancare di sottolineare con la frase fatta di sempre che “sì, si guadagna di più ma è anche più alto il costo della vita”.
Ma quanto costa vivere in Germania? Mi sono focalizzata sull’alimentazione, sulla spesa per il pane quotidiano, il cibo che noi, famiglia italiana residente in Germania composta da 2 adulti e 1 bambino, consumiamo regolarmente. Tralasciando, per questioni di spazio, il discorso del bambino e delle sue necessità, argomento ampio del quale racconterò un’altra volta.


La nostra regione è il Baden-Wuttemberg, nel sud della Germania, una regione ricca, qui hanno sede Mercedes, Porsche e Bosch. Ma non è tutto: all’interno del Baden-Wuttemberg si distingue l’area dello Schwaben, la Svevia, nota in Germania sì per la ricchezza ma anche perché i suoi abitanti sono proverbialmente taccagni.
Nella nostra zona possiamo approfittare dell’offerta di 5 marchi di supermercato: Edeka, Rewe, Kaufland, Lidl e Aldi e ad ognugno potremmo assegnare un livello di prezzo/fornitura.
Comuni a tutti questi supermercati sono i prodotti tipici tedeschi, alcuni dei quali l’italiano non è abituato a vedere, per esempio lo scatolame di carne di maiale spalmabile in varie versioni, affettati di wurstel in diverse combinazioni di carne, spezie e verdura, alimenti con la dicitura “mit butter” bella grande sulla confezione.
Edeka è il meno economico, seguito da Rewe: in questi due supermercati, oltre ai prodotti standard, si trovano facilmente alcune specialità estere (italiane, francesi, greche e turche). Ho reperito uno scontrino di una spesa effettuata da Rewe recentemente, in vista di una serata tra amici.
Ci siamo appunto rivolti a questa catena di supermercati perché consentiva di acquistare qualche elemento stuzzicante come il prosciutto italiano e la ricotta.


Supermercato Rewe
Prodotti Standard
Latte “Alpenmilch” €1,19 al litro
Olio di semi “Ja” € 1,29
Aglio bio € 1,49
Farina “Ja” € 0,45
Sale grosso € 1,99
Prosciutto cotto Bio € 1,99
Lievito di birra € 0,15
Formaggini bambino (tipo Fruttolo) € 1,79
Sale iodato € 0,19
Specialità italiane
Ricotta € 1,99
Prosciutto crudo italiano € 3,59
Parmigiano Reggiano grattuggiato € 1,39
Grana Padano fettina € 2,98
Salsa alla bolognese Barilla € 2,99


Kaufland e Lidl sono dei mezzi-discount, in quanto offrono prodotti a basso prezzo e prodotti di marche note il cui prezzo è più alto. Lidl è conosciuto anche in Italia e i prodotti che vende sono più o meno gli stessi, così come i marchi. Per esempio la polvere al cacao GoodyCao la compravo anche in Italia.
Aldi, anzi Aldi Sud, è un vero discount tedesco: i prezzi sono bassi a fronte di un’offerta di prodotti per la maggior parte tedeschi. Cosa significa questo? Vuol dire che qui non trovi la pasta di grano duro, ma solo la pastina all’uovo per le zuppe e di conseguenza non trovi i sughi per condire la pasta; vuol dire che non ci sono le lasagne surgelate; vuol dire che ti devi rassegnare a guardare due volte lo scaffale del formaggio per trovare uno spalmabile senza dentro niente, un fratello del Philadelphia senza ingredienti aggiunti.
Da Aldi acquistiamo il grosso della spesa e poi completiamo con la pasta e i sughi da Rewe.

Questa è la spesa che ho fatto stamattina:
Supermercato Aldi Sud
Miele € 2,59
Pane scuro a fette € 0,75
Mozzarella di bufala (?) € 1,39
Marmellata € 1,45
Maultaschen (ravioloni locali) € 1,29
Prosciutto cotto € 1,99
Piatto di affettato della Foresta Nera € 1,69
Salmone affumicato € 2,99
Patate bio provenienti dalla Regione € 1,99
Mirtilli € 1,49
Uva € 0,69
Lebenspaezle € 1,79
Latte € 0,65
Hamburger di manzo € 2,29
Jogurt bianco intero € 0,65
Pasta sfoglia € 0,69


Per un curioso caso, in entrambe queste tornate di spesa non ho acquistato la pasta e gli spaghetti: come accennavo precedentemente, ci forniamo da Rewe, dove volendo si può comprare anche Barilla, ed abbiamo trovato nella marca dello stesso supermercato un buon compromesso.

Abbiamo quindi in casa Linguine Rewe, Fusilli Rewe e Spaghetti Rewe: questi ultimi sono da intendersi come “spaghettini”, non come “spaghetti”.
Ho verificato sul sito, dove ci sono tutti i prezzi dei prodotti e potete consultare a questo link e, per fare un esempio, i bio Spaghetti Rewe costano € 1,19 al pacchetto, contro gli € 1,49 degli Spaghetti Barilla. Preciso meglio: anche Barilla sa a che pubblico si rivolge, quindi sotto la dicitura“Spaghetti” troverete “spaghettini”. Per mangiare spaghetti veri dovete comprare gli “Spaghettoni” Barilla, che non sempre sono disponbili.


Al di là del prezzo del singolo prodotto, un aspetto che ritengo virtuoso nella vendita dei cibi in Baden-Wuttemberg è che viene dato rilievo al prodotto “della nostra Regione”, a partire dalle uova fino alle patate e alle mele. Queste ultime in particolare rappresentano un caso eclatante, in quanto nella stagione invernale possiamo trovare sacchi di mele “della nostra Regione” a buon prezzo in vendita ovunque, dalla panetteria allo shop del benzinaio.
Cosa manca invece? Premetto che l’italiano irriducibile può andare in un negozio specializzato in articoli italiani (abbastanza vicino a noi c’è “Ambrosino”) e acquistare quello che desidera, compresi biscotti Plasmon e scamorze.


Ma chi come me si sente già un po’ Schwabisch, percepisce la mancanza dei biscotti (i frollini non sono di moda in Germania), del cono gelato per strada e del preparato per fare la polenta.
Aggiungo anche, per il mio compagno modenese in crisi d’astinenza, qualche tigella e pezzi di gnocco fritto!