Interrogazione 5-07585
"Acque del lago di Vico
destinate al consumo umano" e
risposta del Sottosegretario
per la Salute Cardinale
XVI legislatura
Onorevole Gino Bucchino (PD)

Gli onorevoli Bucchino e Miotto chiede al Ministro della Salute "quale sia l'attuale classificazione delle acque del lago di Vico destinate a consumo umano, anche per poter dare corso, eventualmente, alle richieste della asl di Viterbo che, in relazione alla gravità del degrado di queste acque e alla difficoltà di realizzare processi di potabilizzazione veramente efficaci a garantirne salubrità e pulizia, hanno chiesto da tempo forniture di acque in forme alternative a quelle lacustri".

 

RISPOSTA. - Il Sottosegretario per la Salute Adelfio Elio Cardinale comunica che l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), “negli ultimi due anni, ha eseguito una valutazione dei rischi correlati alla presenza di cianobatteri tossici e tossine di origine algale nella risorsa idrica e nelle acque trattate e distribuite nel comune di Caprarola, basata su un monitoraggio estensivo dall'inizio del 2010 e tuttora in corso, su commissione dell'Autorità Comunale gestore d'impianto; per quanto riguarda le acque da destinare e destinate al consumo umano del comune di Ronciglione sono stati eseguiti controlli; i risultati della vigilanza hanno valenza di controllo ufficiale e sono costantemente condivisi con l'Autorità Sanitaria Locale”.

 

In particolare, per quanto riguarda il comune di Caprarola, riferische che “l'ISS ha evidenziato che i trattamenti di potabilizzazione in essere, attualmente in fase di modifica e potenziamento, hanno ad oggi garantito che la presenza di tossine nelle acque trattate e distribuite fosse ampiamente al di sotto della soglia di sicurezza sanitaria; con conseguenti limitazioni dell'utilizzo per fini potabili e preparazioni alimentari nel comune”.

Invece, per il comune di Ronciglione “i controlli eseguiti su acque in entrata ed in uscita da due diversi impianti di potabilizzazione, e acque in distribuzione confermano la massiva presenza nelle acque grezze di specie tossiche [Planktothrix rubescens, dominante con minore presenza di altre microalghe del genere Limnothrix (Oscillatoria)], ed il rilevamento di microcistine nelle acque grezze; le tossine, determinate anche in acque potabilizzate configuravano, allo stato, sulla base del principio di precauzione, la necessità di misure limitazioni dell'utilizzo potabile delle acque e l'urgenza di potenziare il processo di potabilizzazione”.

 

Questi monitoraggi, spiega, “alla conclusione del ciclo di indagine, forniranno gli elementi utili per consentire la classificazione della qualità delle acque ai sensi del decreto legislativo n. 260 del 2010 e del decreto legislativo n. 152 del 2006 in armonia con la direttiva europea. Entro settembre 2012 sarà possibile effettuare la nuova classificazione del lago di Vico”.

Regione Lombardia
Comunicazione ai pazienti del costo
delle prestazioni sanitarie erogate

Il 24 febbraio 2012, il Direttore generale della Sanità della Lombardia, Carlo Lucchina, ha trasmesso ai Direttori Generali delle Asl e degli ospedali una lettera riguardante le istruzioni da seguire al momento delle dimissioni dei pazienti - a partire dal 1 marzo 2012 -, approvate con la delibera della Giunta regionale IX/2734 del 22 dicembre 2011, recante il Testo unico delle regole di gestione del sistema sociosanitario regionale.

 

La lettera prevede che, terminato il ricovero, ai pazienti debba essere consegnato un attestato che contenga il valore, espresso in euro, del “rimborso corrisposto mediamente agli ospedali lombardi per il costo sostenuto per tipologie di attività e di prestazioni simili a quelle che ha usufruito durante il suo ricovero”.

Il documento indica, poi, che ai soggetti che abbiano effettuato semplici esami, sia fornita una comunicazione riguardante il valore del rimborso dei costi sostenuti, suddiviso tra la quota coperta dall’eventuale ticket sanitario, la spesa per la quota fissa della ricetta, e, infine, la somma riconosciuta dal Servizio sanitario regionale alla struttura ambulatoriale a saldo.

Regione Campania
Gestione clinica delle
portatrici di protesi PIP

La Giunta regionale della Campania, con la delibera 546 del 19 ottobre 2012, ha preso atto dell'accordo siglato tra il Governo, le Regioni e le Province autonome, sul documento recante "Linee guida di carattere clinico ed organizzativo per la gestione clinica dei casi di persone portatrici di protesi mammaria/e prodotta/e dalla ditta Poly Implant Prothèse (PIP)". Inoltre, individuato i centri regionali di riferimento per la realizzazione del programma di presa in carico delle pazienti portatrici di protesi PIP.

Regione Veneto
Prestazioni sanitarie ai cittadini
comunitari dimoranti in Italia

 

La Giunta regionale del Veneto, con la deliberazione 1084 del 26 luglio 2011, ha stabilito di assicurare le prestazioni sanitarie ai cittadini comunitari dimoranti in Italia e privi di copertura sanitaria. Inoltre, la norma istituisce il codice ENI (Europeo Non Iscritto) - riportato su tessere sanitarie valide soltanto nel Veneto -, che consente ai soggetti che si trovano in stato di indigenza di poter usufruire delle prestazioni "nelle sedi e con le modalità individuate dalle Aziende ULSS".

Regione Veneto
Nuovo tariffario regionale per
servizi di soccorso e trasporto sanitario

La Giunta regionale del Veneto, con deliberazione 1411 del 06 settembre 2011, ha approvato l'adeguamento tariffario degli oneri sostenuti dalle Aziende ULSS per l'adozione dei servizi di soccorso, trasporto sanitario e trasporto con ambulanza.