tribunale bambina affidata a acoppia gayLa decisione del Tribunale dei minori di Bologna di dare in affidamento temporaneo una minore a una coppia gay è stata ripresa con clamore dai telegiornali nazionali e dai principali quotidiani.

A Parma, dove vive la bambina con la madre e risiede in particolare la coppia affidataria la vicenda è stata oggetto di ulteriori approfondimenti, e in particolare sono state riportate con evidenza quelle che alle nostre orecchie sono percepite come voci di sciacallaggio corale: l’immancabile Giovanardi, Salvini della Lega Nord, due deputati   di SC Gigli e Sberna che si sono offerti come affidatari della bambina (tanto cosa conta se la portiamo a centinaia di Km dalla madre…).
Poco importa agli avvoltoi che persino la Curia di Bologna non abbia in alcun modo condannato la decisione, mostrando grande rispetto per i giudici; una classe dirigente che ove può tuona e fa proclami altisonanti sembra quasi che colga ogni occasione per fare dimenticare al paese il saccheggio delle risorse che continua nonostante la crisi.

Anche i commenti a favore della decisione, quando provenienti dal mondo politico sono state sopra le righe, in un clima di muro contro muro del tutto sbagliato.

Unica dichiarazione “decente” è quella venuta dalla presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, che ha invitato la politica a non strumentalizzare la vicenda e a considerare solo il bene della bambina interessata.
Un paese civile e normale è un paese in cui notizie di questo tipo non esistono, e in tal senso si esprime Parlamento Salute per Fermare il declino di Parma:

<<Grande risonanza ha suscitato la notizia dell’affidamento di una bambina ad una coppia gay di Parma.

Secondo il comitato di Parma per Fermare il declino non c’è nessuno scandalo in questa vicenda. L’unico scandalo semmai, sono i politici che hanno gridato alla fine della famiglia e denigrato i giudici per la loro decisione.

Sul caso dell’affido sono infatti fioriti commenti provenienti in gran parte dal mondo politico, incapaci di comprendere la differenza tra adozione e affidamento.

Chi percorre la strada dell’adozione fa un atto di coraggio e generosità, ma lo fa talvolta  con un fine, di dare una continuità alla propria famiglia.

L’affidamento è un atto di pura generosità umana, di spirito di servizio, associato soprattutto a una gestione, nelle veci di genitori mancanti, talvolta di beni materiali ma soprattutto di supporto morale, nell’interesse di un terzo minore o inabile.

Ci sono casi di affidamento anche ad una persona singola, che si prende carico della tutela di un patrimonio più importante di quello materiale: per un bambino potere crescere con la presenza e la tutela di adulti che collaborano con i genitori non in grado di gestirli.

Nel caso specifico ci si troverebbe anzi nel caso di un aiuto che viene da una coppia di vicini, quindi di persone che la bambina conosce e con le quali si sa già ben rapportare.

Come poteva decidere in modo migliore un Tribunale dei minori?

Bisognava discriminare in nome delle loro preferenze sessuali persone vicine solidali e disponibili?

La brutta notizia è che una parte cospicua della nostra pseudo classe dirigente abbia sentito il bisogno di creare un caso e commentare con proclami roboanti e fuori luogo.

Se la notizia non ci fosse stata, come è avvenuto per fortuna altre volte, ci saremmo sentiti un po’di più cittadini di un paese normale.

Quindi se ci permettiamo, come comitato di Parma del movimento per fermare il declino,  di esprimere un giudizio su questa vicenda, non è per parlare di una sentenza equa, ma per esprimere rammarico e indignazione per l’atteggiamento di tanti esponenti politici  incapaci del rispetto per la magistratura, per qualsiasi accadimento  che minacci la loro visione omofoba della società, incapaci di rispettare la delicatezza e la riservatezza di una questione che tocca il percorso di vita di persone che se potessero esprimersi vorrebbero dire a questi personaggi politici: “tacete per favore”.>>

Ennesimo “tour de force” per Michele, a pranzo a Genova e a cena a Parma lunedì 26 ottobre.
Nella sala della  “Corale Verdi “, popolare ritrovo degli appassionati della lirica della città emiliana, oltre 120 persone per il presidente di “Parlamento Salute per Fermare il declino”, una sede che, crediamo, aveva un valore simbolico,   il celebre verso “Oh mia patria sì bella e perduta!” di Temistocle Solera per la musica di Giuseppe Verdi nel Nabucco, ben descrivono i sentimenti di chi ancora crede nel nostro sistema paese e si batte per il suo rilancio.

Si è svolto un confronto che ha spaziato dall’italianità in economia, alle fondazioni bancarie, alla cultura come investimento e non come spesa; i momenti più interessanti sono stati forse quando si è parlato di “fare impresa oggi”, della necessità di riscoprire, attualizzandoli al difficile mercato odierno, le qualità imprenditoriali delle nostre genti. Molto stimolanti gli interventi dell’imprenditrice Ombretta Sarassi e della consulente aziendale Marilena Moia.
Un altro spunto stimolante è venuto dall’arch. Flavio Franceschi, aderente al movimento, già presidente delle Fiere di Parma, che in un intervento sul tema “come creare un nuovo federalismo europeo con il superamento dell’attuale organizzazione regionale inefficiente e sprecona” ha parlato dell’adesione al nostro movimento come di un “gesto di patriottismo” in un momento nel quale la nazione è affidata a mani inadeguate.
La cena in una bella  sala del ristorante del circolo, addobbata di ritratti di Verdi e di episodi relativi ad eventi di musica lirica, nonché di prosciutti appesi che hanno entusiasmato il nostro amico bolognese Gilberto Bonaga, ha concluso l’evento.

parma e accise sulla birraL'aumento dell’accisa sulla birra rischia di colpire un settore in espansione per il territorio di Parma. Lo evidenzia ‘Parlamento Salute per fermare il declino’ che sostiene la campagna ‘Salva la tua birra’, lanciata da AssoBirra.

“Il governo aumenta l’accisa sulla birra: un duro colpo per il territorio di Parma, dove ha sede il microbirrificio italiano più premiato al mondo e dove negli ultimi quattro anni hanno aperto sei aziende produttrici di birra artigianale”.

Denunciando “l’ennesima tassa contro imprese, attività commerciali e lavoratori”, il movimento ricorda che “a Parma sono una decina i birrifici. La maggior parte ha aperto recentemente”.

Negli ultimi 5 anni, – prosegue la nota – 300 imprenditori soprattutto giovani hanno aperto un micro birrificio. Ma in 10 anni l’accise è già salita del 70% e salirà ancora”. Parlamento Salute per Fermare il declino boccia l’ennesimo balzello sul mondo produttivo, e si prepara a organizzare un’iniziativa pubblica per sostenere i produttori di birra artigianale del territorio nella loro battaglia.

"Già oggi la tassazione sulla produzione industriale di questo settore è altissima, ciononostante, ci sono imprenditori, che puntando sulla qualità, con coraggio e passione, hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e producono valore per l’economia locale."

Già oggi un sorso su tre se lo beve il fisco, con i nuovi aumenti allo Stato andrà un sorso ogni due.

L’aumento dell’accise è stato deciso dal Governo Letta per coprire il decreto legge sulla scuola, approvato in questi giorni al senato. Oggi su 1 euro di birra, 37 centesimi vanno allo Stato.

Nel nostro Paese le accise sono tre volte più alte di Spagna e Germania, ma sono destinate ad aumentare ancora. Per recuperare parte delle risorse a copertura del decreto scuola, Pd e Pdl hanno scelto di applicare, dal 10 Settembre, un primo rincaro sulla birra da 2,33 a 2,66 euro per ettolitro, per passare poi a 2,70 euro da inizio 2017. Tenendo conto dell’Iva, che a sua volta grava sull’accisa, il rialzo totale è del 33%.
In Italia ci sono 150.000 persone che lavorano nel settore e nell’indotto. A Parma sono una decina i birrifici.
La maggior parte ha aperto recentemente.
Negli ultimi 5 anni 300 imprenditori soprattutto giovani hanno aperto un microbirrificio.
Negli ultimi 10 anni l’accisa è già salita del 70% e salirà ancora.
Parlamento Salute per fermare il declino boccia l’ennesimo balzello sul mondo produttivo e si prepara a organizzare un’iniziativa pubblica a Parma per  sostenere i produttori di birra artigianale del territorio nella loro battaglia“.

Il prossimo 26 Ottobre Michele Boldrin sarà a Parma, per un incontro organizzato da Parlamento Salute per Fermare il declino dell'Emilia Romagna.
Forse per  la prima volta l’incontro con il presidente di Parlamento Salute cercherà spunti per alzare il tiro su tematiche locali, sia pure traendo ispirazioni dal dibattito nazionale.
L’intervento del presidente di Parlamento Salute per fermare il declino sarà preceduto da alcuni interventi e testimonianze di imprenditori, manager e intellettuali.

Con l’elezione del primo sindaco del movimento 5 stelle Parma è stata vista un po’come città laboratorio; in realtà, fallito il principale bersaglio, oggetto di un grande battage in campagna elettorale e subito dopo, l’inceneritore di IREN che ha da poco iniziato a bruciare rifiuti,  la nuova giunta pare vivere di un immobilismo impregnato di autoreferenzialità.
Si connota per la  scarsa se non nulla voglia di dialogo con le altre forze politiche che talvolta trascende in una supponenza che ostacola persino civili rapporti interpersonali con gli esponenti delle opposizioni.
In un panorama connotato dall’irrilevanza della nuova amministrazione, come si vive nella nostra città il dibattito politico?

Sentiamo parlare della questione dell’”Italianità”, vocabolo riesumato per impedire cambi di proprietà in Telecom e Alitalia, questione a cui paiono sensibili in particolare gli ambienti sindacali più conservatori e i politici che se ne fanno portavoce.
A Parma due grandi aziende, Cariparma  controllata da Credite Agricole e Parmalat controllata da Lactalis, sono diventate, abbastanza recentemente, di proprietà di gruppi francesi.
Vi sono state luci ed ombre, e alcune decisioni prese dalla multinazionale francese del latte sono sotto inchiesta, ma non si può certo dire che questo abbia portato danni alle aziende controllate; per l’istituto di credito si può parlare senza dubbio di buon rilancio, crescita e aumento dell’occupazione.
Esperienze di  imprenditori e manager che operano con successo in imprese del nostro territorio saranno occasione di confronto con il Presidente dell'associazione a noi gemellata per affrontare lo spinoso tema del declino dell’Italia sofferto anche nelle realtà locali.

La imminente sparizione delle province, non ancora sicura ma necessaria per non far perdere la faccia al governo, costituisce un’occasione di riorganizzazione dello stato.
La concomitante nascita delle città metropolitane costituisce una ulteriore opportunità di  superare un regionalismo onnipresente e scialaquatore, caratterizzato da inefficienze, sprechi e barriere ideologiche,  nel quale non mancano  comportamenti da “casta” che suscitano indignazione nei cittadini e, talvolta, interesse della magistratura.
L’articolazione dello stato  su un unico livello distrettuale, alla francese, è una possibile risposta a queste esigenze; il superamento dell’ organizzazione regionale è anche occasione di sviluppo per l’asse Tirreno-Brennero come portatore di crescita economica per i nostri territori.

Si cercherà anche un approccio con la città sul tema della cultura, un tempo opportunità di crescita e di sviluppo, con grandi mostre, eventi musicali, un volano per attrarre risorse umane ed economiche di eccellenza.
Oggi vediamo un quadro di iniziative ridotte al lumicino, che non sanno coinvolgere la popolazione e le forze economiche locali.
Esempi e riferimenti alla situazione sulle iniziative culturali nella città e nella regione saranno oggetto di interventi qualificati.