Gli onorevoli Barani e Fucci chiedono al Ministro della Salute quali iniziative intenda assumere “per favorire un sempre maggiore sviluppo, sull'intero territorio nazionale, dell'anestesia epidurale, anche valutando l'ipotesi di inserire il «parto senza dolore» nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502“.
RISPOSTA. - Il Ministro della Salute Renato Balduzzi informa che per migliorare “l'organizzazione di processi assistenziali, in funzione del controllo del dolore, è stato stipulato l'Accordo Stato-Regioni del 24 maggio 2001, «Linee guida per la realizzazione dell'Ospedale senza dolore», che definisce gli indirizzi che consentano la realizzazione, a livello regionale, di progetti indirizzati al miglioramento del processo assistenziale specificamente rivolto al controllo del dolore di qualsiasi origine”.
Inoltre, comunica che “la «Commissione nazionale per la definizione e l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza» ha prodotto il documento «Controllo del dolore durante il travaglio ed il parto vaginale tramite procedure analgesiche», volto a definire le modalità operative per praticare l'analgesia nel quadro di un articolato programma di assistenza alla gravidanza”.
Il Ministro precisa, infine, che le procedure analgesiche “sono già incluse nei LEA, le Regioni devono garantirne l'erogazione almeno nelle strutture con un numero di parti superiore a un determinato valore (1.200), mentre nelle Regioni ove non risultino presenti punti nascita con tali livelli di attività, si dovrà operare in modo che vi siano una o più strutture che possano assicurare una risposta adeguata”.
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