Interrogazione 4-03044
(siti web pro-anoressia e bulimia)
e risposta del Ministro della Salute

Senatore Antonio Tomassini (PdL)

In Italia i disturbi alimentari come anoressia e bulimia sono la prima causa di morte per malattia delle ragazze tra i 12 e i 25 anni, ricorda il presidente della Commissione sanità, Antonio Tomassini. “I disordini alimentari in Italia negli ultimi anni sono nettamente aumentati e colpiscono ogni strato sociale”. in Italia, dicono le stime, ci sono 300.000 siti web, tra blog e forum, che “incitano al disagio alimentare per mezzo di pratiche che portano all'anoressia o alla bulimia”.

 

Questi siti, spiega Tomassini, “costituiscono, se non la causa della patologia, sicuramente un fattore di rischio importante per messaggi pericolosi e fuorvianti veicolati ad un pubblico indistinto e spesso molto giovane di utenti, malati e non, sottoposti ad un'autentica propaganda in favore della magrezza intesa come chiave di successo e accettazione e come obiettivo da raggiungere ad ogni costo”.

 

Per questo chiede se il Ministro della Salute e quello dello Sviluppo economico “siano a conoscenza dei fenomeni sopra descritti e quali interventi normativi specifici intendano promuovere e quali iniziative intendano intraprendere per consentire alle Forze di polizia di impedire l'accesso alle migliaia di siti che oggi incitano e istigano all'anoressia”.

 

RISPOSTA. - Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio informa che è stato avviato il progetto di ricerca “Le buone pratiche nella cura e nella prevenzione sociale dei disturbi del comportamento alimentare”, coordinato da un comitato paritetico fra il Ministero della Salute e il Dipartimento per la gioventù, che prevede il trattamento e la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).

 

Riferisce che nell’ambito del progetto si sono sviluppati vari sottoprogetti di prevenzione sociale, fra cui il Timshel, portato avanti da esperti del settore presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma. Si tratta di un'iniziativa, afferma il Ministro, che intende opporsi alla cattiva informazione veicolata su internet dai siti "pro-ana" e "pro-mia", solitamente rivolti a destinatari di giovane età. Spiega inoltre che il progetto ha perseguito il monitoraggio dei siti pro-ana e pro-mia, diretto a valutare l’ampiezza del fenomeno e la sua evoluzione. Informa che è stato "anche attivato un numero di telefono dedicato presso il reparto di Neuropsicbiatria infantile dell'ospedale con servizio di consulenza telefonico, multidisciplinare integrato".

 

Per quanto riguarda la sorveglianza dei siti Internet, di competenza della Polizia postale, spiega che il Ministero dell’Interno fa sapere che, a seguito di specifiche indagini, si è riscontrata la presenza su Internet di numerosi documenti "ricompresi nella categoria dei blog personali e consistenti in una sorta di diario alimentare, nel quale giovani affetti da disordini alimentari raccontano il loro personale percorso verso la denutrizione volontaria". Non sarebbe tuttavia possibile quantificare con precisione i titolari italiani dei diari on line, poiché sarebbe assai frequente la loro chiusura da parte dei gestori degli spazi web, e, inoltre, "i portali che concedono spazi blog gratuiti non consentono un conteggio preciso dei blog con riguardo ad uno specifico argomento".

 

Comunica infine che alla II Commissione permanente (Giustizia) della Camera dei Deputati è stata assegnata la proposta di legge 1965 dell'on. Lorenzin, che prevede l’introduzione dell’art. 580-bis del codice penale, concernente il reato di “istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia o la bulimia”.

 

Leggi il testo dell'interrogazione.

redazione

19/11/2010

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